Un sabato al Carcano per la festa del podcasting italiano

Duemila presenze in sala e 25mila in streaming, quattro ore di panel, 28 premi assegnati durante la serata. La manifestazione ideata da Tlon ha riunito la community «attorno al fuoco del podcast»

Da sinistra, Marco Carrara, Francesco Costa, Andrea de Cesco, Tommaso Pellizzari, Tommaso Labate, Silvia Boccardi (foto di Thomas Pasinetti)

Chi sabato c’era, può testimoniarlo. ilpod, primo premio nazionale del podcasting italiano, è stato una festa che ha messo insieme tutti: i produttori e gli speaker, gli autori e i giornalisti, gli appassionati e i veri e propri fan. Con duemila presenze in totale, fra gli ingressi del pomeriggio e quelli della serata di premiazione, il teatro Carcano di Milano ha registrato il sold out. E nel corso della giornata sono state 25mila le persone connesse in streaming ai canali Facebook e YouTube di Tlon, il progetto di divulgazione culturale fondato dai filosofi e scrittori Andrea Colamedici e Maura Gancitano (i contenuti sono ora disponibili on demand sui due canali).

ASCOLTARE I PODCAST, PARLARE DI PODCAST
Sempre più persone ascoltano podcast, sempre più persone usano i podcast per esprimersi. Un circolo che si alimenta attorno a quello che Colamedici e Gancitano hanno definito «il fuoco del podcast». Un fuoco attorno al quale la community ha danzato tutta insieme per la prima volta sabato 30 aprile. Ispirata ai British Podcast Awards e agli Australian Podcast Awards, questa prima edizione ne ha ripreso format e filosofia. «Vogliamo dimostrare che il mondo del podcasting è ricco e maturo, ed è pronto a porsi come polo cruciale per la diffusione della cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento». Il pensiero espresso dagli ideatori dell’evento non ha fatto che trovare conferma sul palco del Carcano, nella serata frutto della selezione di 221 podcast candidati tra quelli pubblicati nel 2021 alla quale hanno lavorato 20 giurati – in molti hanno ironizzato sul palco riguardo a impegno e fatiche richiesti per ascoltare la mole di ore di podcast in gara – per individuare la cinquina di finalisti per ciascuna delle 20 categorie proposte. Con quattro ex aequo (qui trovate tutti i vincitori), le statuette consegnate sono state 28: oltre ai primi posti delle varie sezioni, i tre podcast dell’anno pari merito e quello premiato dal pubblico.

TRA PALCO E PLATEA: I TALK E GLI OSPITI 
Lo spettacolo si è aperto nel pomeriggio con il susseguirsi dei panel e momenti di scambio e di chiacchiere anche al di fuori del palco, fra i podcaster e il pubblico. Se, come è stato raccontato in diversi interventi, la pandemia ha favorito la nascita di tanti nuovi podcast e il lockdown ne ha alimentato esponenzialmente gli ascolti, la community di fruitori individuali è emersa mostrando il meglio di sé anche nel vivo della sala teatrale. I talk che si sono susseguiti (le registrazioni sono qui; sul sito della manifestazione invece il programma) sono un formidabile bacino di consigli d’ascolto, impreziosito dai dettagli di un dietro le quinte narrato dagli stessi protagonisti: si va dal panel Comedy alla Creatività originale, dalle News alla Diversity, dal Documentario al True Crime. Il palco ha ospitato anche i podcast live Tutto fumo (Antonella Soldo), Tracce (Chiara Leoncini), La storia delle storie (Marco Balzano) e Nihao (Ubaldo Pantani e Ginevra Barducci). Durante la serata delle premiazioni (qui) sono intervenuti Roberto Saviano (con un intervento intitolato «Dare voce») e Cecilia Strada (il titolo del suo intervento invece era «Metterci il corpo»).

IL TRIONFO DELLE NEWS (IN ABBONAMENTO)
Un incredulo Francesco Costa – ha ammesso di esserlo sul suo profilo Instagram dove ha postato una foto che lo ritrae con i premi ricevuti – ha portato a casa quattro statuette per le categorie Host e News, podcast dell’anno e premio del pubblico (al quale hanno partecipato, votando online, 50 mila persone). Un trionfo non solo per il giornalista vicedirettore de Il Post ma anche per il podcast come strumento di divulgazione e informazione che, pure nella forma delle news in abbonamento come nel caso della rassegna stampa Morning, riesce a scalare la vetta delle preferenze della giuria e, soprattutto, degli ascoltatori.

UMORISMO E CREATIVITÀ
Gli altri due migliori podcast del 2022 sono Cachemire di Edoardo Ferrario (Tamago) e Cose molto umane di Gianpiero Kesten (Indie, distribuito da Vois), vincitori il primo anche delle categorie Comedy e Talk e il secondo delle sezioni Indie e Creatività originale, qui ex aequo con Architettura di una canzone di Loretta Da Costa Perrone e Giuliano Dottori. Premi che dimostrano come il podcast sia uno strumento poliedrico, capace di adattarsi alle più diverse forme di contenuto: dalla riflessione alla risata, dall’evasione all’approfondimento.

VERSO LA SECONDA EDIZIONE
«Ascoltate i podcast!», ha ricordato al pubblico in sala Matteo Caccia, ringraziando per il riconoscimento al suo Il mondo addosso per la categoria Documentario. Un promemoria che gli entusiasti del Carcano sembrano aver già fatto proprio da tempo, ma che suona come un invito a divulgare sempre di più le potenzialità di questo strumento. La community di appassionati non può che raccoglierlo. E se in platea, accanto a podcaster e produttori, non mancavano i giovani appassionati, il podcast può essere diffuso ancora di più anche fra i giovanissimi. «Il pallino di portare i podcast nelle scuole» è fra i progetti degli ideatori di questa prima edizione. «Potrebbe essere un grande strumento didattico», hanno detto. Guardando già a ilpod edizione 2023.

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