Numero del 28 giugno

Il divorzio tra Spotify e i duchi di Sussex đź’”

  • Nel dicembre 2020 veniva annunciato un accordo pluriennale tra Spotify e Archewell Audio, la casa di produzione audio fondata dal principe Harry e da sua moglie Meghan Markle (Archewell unisce il nome del primogenito della coppia, Archie, con la parola inglese “well”, che sta per bene, benessere). Allora i duchi di Sussex si erano trasferiti giĂ  da qualche in mese in California dopo avere abbandonato la famiglia reale britannica.
  • Sotto la guida di Dawn Ostroff (con un background nel mondo di Hollywood), Spotify in quel periodo si stava dando un gran da fare per stringere partnership con personaggi noti, con lo scopo di produrre podcast in esclusiva e attrarre così iscritti (come ho raccontato qui, la strategia dell’azienda è poi cambiata). Oltre che con i duchi di Sussex tra il 2019 e il 2021 la societĂ  si era messa in affari – tra gli altri – con i coniugi Obama (poi passati ad Audible), con Joe Rogan, il podcaster piĂą popolare del mondo, e con Alex Cooper, la conduttrice di Call Her Daddy.
  • Dall’annuncio dell’accordo tra Spotify e Archewell Audio e l’uscita della prima produzione frutto di questo stesso accordo erano trascorsi quasi due anni: il debutto di Archetypes, il podcast di Meghan Markle con interviste incentrate su tematiche femministe, era avvenuto nell’agosto 2022. La prima stagione del podcast, che aveva raggiunto il vertice delle classifiche in diversi Paesi, si era conclusa nel novembre dello stesso anno, con un totale di 12 puntate da un’ora circa.
  • E poi? E poi nulla, fino all’annuncio di qualche giorno fa: Spotify e Archewell Audio hanno deciso di dividere le loro strade. Ufficialmente la decisione è stata presa di comune accordo, ma è chiaro che Spotify non era felice di come stavano andando le cose: i duchi di Sussex avevano promesso svariate produzioni (tra le idee di Harry: una serie di interviste a personaggi controversi quali Vladimir Putin, Mark Zuckerberg e Donald Trump per indagare su come i loro primi anni di formazione li abbiano portati a essere le persone che sono oggi, un podcast sulla paternitĂ , un talk per parlare di tematiche sociali come il cambiamento climatico e la religione, magari con papa Francesco come ospite), e invece sono arrivati solo i 12 episodi di Archetypes.
  • La partnership era costata a Spotify 20 milioni di dollari: Will Page, l’ex capo economista di Spotify, ha calcolato che Harry e Meghan hanno guadagnato dalla societĂ  svedese piĂą della canzone piĂą ascoltata di sempre sulla piattaforma, ossia Blinding Lights dei The Weeknd. Secondo il Wall Street Journal Archewell potrebbe non incassare l’intera somma concordata, dal momento che non ha rispettato le clausole di produttivitĂ .
  • Bill Simmons, responsabile dell’innovazione e della monetizzazione dei podcast a Spotify nonchĂ© fondatore di The Ringer (uno degli studi di produzioni acquistati dalla societĂ ), ha definito la coppia dei «fottuti imbroglioni». Peraltro pare che alcune interviste di Archetypes non siano state realizzare da Markle, ma da collaboratori.
Bill Simmons e i duchi di Sussex

💡 Letture interessanti sul caso: Celebrity Podcasts: Successes or Sussexes?, The Harry and Meghan Podcasts We’ll Never Get to Hear, Harry and Meghan Produce a Hollywood Flop: Themselves, Hollywood is leaving podcasting to podcasters, What Ryan Murphy’s and Harry and Meghan’s deals say about the state of Hollywood, Harry e Meghan, carriera al capolinea in America: «Lei non ha nessun talento».

Joe Rogan continua a fare Joe Rogan

  • Peter Hotez, scienziato esperto di vaccini, è stato travolto da una valanga di insulti su Twitter dopo avere postato un articolo di Vice in cui si dice che Spotify ha completamente smesso di provare ad arginare la disinformazione sui vaccini all’interno di The Joe Rogan Experience (che è un’esclusiva Spotify).
  • Rogan, supportato da Elon Musk (attuale proprietario di Twitter), ha risposto a Hotez offrendosi di donare 100.000 dollari a un ente di beneficenza a sua scelta se lo scienziato fosse intervenuto nel podcast e avesse discusso con Robert F. Kennedy Jr, candidato democratico alla presidenza che non ha mai nascosto il proprio scetticismo sui vaccini e che Rogan ha da poco intervistato. Hotez ha accettato di partecipare al podcast, ma da solo. Ha poi fatto sapere che, in seguito alle discussioni su Twitter in questione, un paio di attivisti anti-vaccini si sono presentati a casa sua.

💡All’inizio del 2022 Spotify era diventata oggetto di una campagna di boicottaggio causata proprio dalle ripetute fake news sui vaccini e sul Covid pronunciate all’interno di The Joe Rogan Experience. Lo avevo raccontato qui.

💡Amrita Khalid su Hot Pod ha analizzato la “strategia” di Spotify sul fronte dei podcast e il ruolo di The Joe Rogan Experience al suo interno.

Cinque milioni di multa a Spotify đź’¸

L’ha comminata Swedish Authority for Privacy Protection per violazione del Gdpr: la società svedese ha violato il diritto di accesso ai dati da parte degli utenti.

Il programma “Espacio Audio” del governo spagnolo

In Spagna il governo uscente di Pedro Sanchez (il 23 luglio ci saranno le elezioni) si accinge a istituire un programma di finanziamento, denominato Espacio Audio, per «potenziare, energizzare e internazionalizzare» l’industria audio in spagnolo e nelle lingue co-ufficiali della Spagna. Espacio Audio fa parte del progetto strategico “Nueva economĂ­a de la lengua”, che mobiliterĂ  un investimento di 160 milioni di euro attraverso prestiti a condizioni favorevoli per le aziende che si occupano di podcast, audiolibri e musica. ChissĂ  se il governo italiano farĂ  mai qualcosa del genere.

Acquisizioni, licenziamenti & varie đź“Š

Nuove app nascono, vecchie app muoiono

  • Narrativ, startup di intelligenza artificiale che genera automaticamente versioni audio di articoli giornalistici e monetizza tramite annunci audio, ha lanciato un’app mobile in versione beta.
  • Podium invece ne ha creata una per trasformare i podcast in libri. Si chiama Podbook ed è alimentata dall’intelligenza artificiale.
  • Tra le nuove app c’è anche KidsPod, che comprende piĂą di 300 podcast per bambini (in inglese).
  • Sirius XM, azienda statunitense nel settore della radio e dei podcast, si prepara invece a chiudere la sua app per i podcast, Stitcher, nel tentativo di spostare gli abbonati sulla sua app di punta, SXM.

E il restyling delle app storiche

Le novitĂ  sulla monetizzazione

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Qualche nuovo tool per podcaster

Le new entries tra i podcast dei big

Daniel Ek, il ceo di Spotify, e Trevor Noah a Cannes

Spazio ai dati! Gli studi della settimana

WE ❤️️ TRUE CRIME

  • Uno studio del Pew Research Center sui 451 podcast piĂą ascoltati negli Stati Uniti mostra che quasi un quarto dei podcast è di genere true crime. Gli altri argomenti piĂą popolari sono la politica e il governo (10%), l’intrattenimento, la cultura pop e le arti (9%) e l’auto-aiuto e le relazioni (8%).
  • Negli Stati Uniti secondo una ricerca dell’app per podcast Fountain gli Stati repubblicani preferiscono i podcast true crime a quelli sulle notizie.

ASCOLTATORI

  • Negli Usa la maggior parte degli ascoltatori della Gen Z scopre i podcast attraverso i social media, secondo un nuovo studio di Edison Research e SXM Media.
  • La ricerca Audio Today 2023 di Nielsen rileva che negli Usa il 20% dell’audience della radio AM/FM arriva dai flussi digitali e che la quota di chi ascolta podcast oltre 10 ore a settimana in un anno è aumentata del 50%, passando dal 6 al 9% degli intervistati.

PIATTAFORME

Sembra che negli Usa Facebook sia la quarta piattaforma piĂą usata per ascoltare podcast.

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  • Una ricerca di Magna Global e Audacy ha rilevato che quando gli annunci audio sono inseriti nel contesto di vita dell’ascoltatore hanno un maggiore impatto sul comportamento di acquisto.
  • Secondo il rapporto di PwC il settore globale della musica, della radio e del podcasting dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuale composto del 2,7% dal 2022 al 2027. Per la pubblicitĂ  sui podcast si prevede un tasso di crescita annuale composto dell’11,8%.

Podcast che vincono premi 🏆

  • Dal 2002 ogni anno a New York si tiene il Tribeca Festival, rassegna internazionale di produzioni cinematografiche e non solo. I vincitori della categoria audio storytelling dell’ultima edizione sono The Very Worst Thing That Could Possibly Happen di Alex Kemper per Wolf at the Door Studios (categoria fiction), Free From Desire di Aline Laurent-Mayard per Paradiso Media (categoria narrazione non fiction), Aisha di Cory Choy and Feyiṣayo Aluko (categoria fiction indie), Shalom, Amore di David Modigliani (categoria non fiction indie).
  • Storia del mio nome di Sabrina Efionay, prodotto da Chora Media, ha vinto il premio come miglior podcast ai Diversity Media Awards.
  • La giornalista Cecilia Sala, host di Stories (altra produzione di Chora), ha vinto il premio Biagio Agnes nella categoria Generazione Podcast.

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