I consigli d’ascolto

  • Zaynab. Una calciatrice in fuga dall’Afghanistan è il nuovo podcast di Internazionale, scritto e narrato da Stefano Liberti (è uscito anche il reportage, si legge qui e sul cartaceo). Racconta di due sorelle, Maryam e Zaynab, atlete del Bastan, squadra di calcio femminile di Herat, che scelgono di giocare a calcio – Maryam in difesa, Zaynab in porta – come forma di libertà. Iniziano bambine, nel 2011, e nel 2020 arrivano a vincere il campionato afghano. Nell’agosto del 2021, quando i taliban riprendono il potere, inizia la loro fuga. Il podcast, con la direzione creativa di Jonathan Zenti e la collaborazione di Mario Poeta, documenta l’odissea del tentativo di ricongiungimento fra le due sorelle. A Kabul Maryam riesce infatti a salire su un volo per l’Italia, mentre Zaynab rimane a terra, ottiene poi un visto e scappa verso il Pakistan. Il reportage, in cinque puntate, è disponibile su tutte le piattaforme di ascolto.
  • Noi siamo i giovani, di cui è disponibile la prima puntata su Spotify, Apple Podcast e Spreaker, è una serie di Chora Media promossa dall’Agenzia Nazionale Giovani, scritta e narrata da una bravissima Giulia Cavaliere. La categoria dei “giovani” è sempre esistita o a un certo punto è stata inventata? E dove porta la sua continua evoluzione? Questo podcast è un viaggio nella cultura pop italiana. Si parte con gli anni Sessanta, e a raccontare i giovani di quel decennio iconico è Caterina Caselli. Parla di se stessa, sedicenne nel 1962, e della generazione che cantava con lei Nessuno mi può giudicare, scrivendo un capitolo collettivo di sfide sociali, ribellione e libertà.
  • Sono passati 15 anni dal delitto di Perugia. Me lo ricordo molto bene perché mi ero appena trasferita a Milano, proprio nel novembre del 2007. La ricostruzione fatta da Antonio Iovane in Meredith – Il delitto di Perugia è una bella occasione per “rivivere” con un mezzo relativamente nuovo, il podcast appunto, un fatto di cronaca che ha dominato per anni i media tradizionali, dalla carta stampata alla televisione fino alla radio. Ci sono le voci dei protagonisti e degli esperti, oltre agli audio degli interrogatori. Un lavoro in sette puntate che ripercorre tutta la vicenda, dal ritrovamento del corpo della vittima fino all’ultimo grado di giudizio (su One Podcast e sulle varie app di ascolto) .
  • La mia cara Andrea de Cesco, fondatrice di QdO, la newsletter che stai leggendo, è la host di Fino a qui (branded di Chora Media con Elle Active! ed Elizabeth Arden), podcast di interviste in quattro puntate dedicate ad altrettante donne (stra)ordinarie. Una miniserie nata dalle conversazioni su scelte, incontri, percorsi professionali e privati: è uscita la prima puntata, protagonista Carlotta Vagnoli. Ancora donne, e ancora conversazioni al femminile, anche se stavolta si tratta di dialoghi immaginari: Mondadori Studios ha pubblicato il primo podcast della scrittrice Sveva Casati Modignani, Cara Sveva, dove l’autrice parla del tempo e dell’amore con il supporto di quattro eroine della letteratura mondiale. Il primo episodio è dedicato ad Anna Karenina.
  • Di Chora Media è uscita la prima puntata di The rave party – Una storia proibita, podcast che secondo me merita di essere seguito; e per One Podcast sono disponibili in questo momento soltanto trailer e anteprima di Fantasma. Il caso Unabomber, che mi hanno messo voglia di ascoltare il seguito.

Infine, due segnalazioni: Croquetas, il primo podcast di DAZN Italia, per gli appassionati di sport; e il radiodramma Igiene dell’assassino di Amélie Nothomb, a metà fra giallo appassionante e trattato filosofico sull’arte dello scrivere (qui sotto la locandina), al Teatro Gerolamo di Milano (sabato 12 e domenica 13 novembre). L’adattamento e la regia sono di Sergio Ferrentino. Lo scorso febbraio all’Elfo Puccini avevo visto Uno di noi, altro radiodramma adattato per il teatro da Ferrentino, sugli attacchi terroristici avvenuti in Norvegia il 22 luglio 2011. Il pubblico in sala partecipa ascoltando in cuffia: un’esperienza unica, una sorta di podcast “vivo”, in diretta.

Gli audiolibri sono una favolosa compagnia. Il mio consiglio è quello di ascoltare molti incipit e scegliere fra questi, d’istinto, il titolo con il quale condividere alcune giornate consecutive. Spesso gli audiolibri richiedono infatti molte ore dedicate e un ascolto immersivo.

Su Audible è uscito La sola colpa di essere nati (Audiolibri Salani). Ho scelto di ascoltarlo perché ogni volta che si presenta l’opportunità di sentire una nuova testimonianza di Liliana Segre non ho dubbi: va colta. Qui dialoga con Gherardo Colombo a partire dai suoi ricordi d’infanzia e dal rapporto con la figura paterna, appena prima dell’emanazione delle leggi razziali del 1938, e fino all’orrore dei campi di concentramento.

Su Storytel, invece, ho cominciato ad ascoltare Avere tutto di Marco Missiroli, letto da Matteo Alì, perché mi affascinano sempre le storie che indagano le dinamiche tra figli e padri.

Mi sta piacendo anche Dolce Nero, di Charmaine Wilkerson (Storytel), narrato da Emanuela Cardani. Il romanzo, best seller del New York Times, si snoda a partire dalle vite di “B e B”, Byron e Benny, fratello e sorella, che si ritrovano nella casa di famiglia in California ad ascoltare l’eredità lasciata a loro dalla madre: un lungo messaggio vocale da assaporare insieme a una fetta di black cake.

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